Città di confine, Ventimiglia è un vero e proprio museo a cielo aperto. Il suo anfiteatro quasi totalmente integro e le terme, con i mosaici policromi della pavimentazione, offrono una bella testimonianza delle sue origini romane.
La foce del Roja è un’oasi naturalistica ricca di specie volatili (marine e d’acqua dolce), mentre sulla riva sinistra del fiume i palazzi della città moderna offrono ogni tipo di servizio turistico: ristoranti, alberghi, trattorie e stabilimenti balneari.
Sulla riva destra del fiume, invece, arroccato su un’altura, sorge il centro storico di Ventimiglia che, con quello di Genova, è tra gli insediamenti medievali più grandi e meglio conservati della Liguria. Da non perdere: la Cattedrale dell’Assunta e il Battistero, a pianta ottagonale.
Come ogni città di confine, Ventimiglia è teatro di un continuo viavai tra i due lati della frontiera: il coloratissimo mercato del Venerdì, preso d’assalto dai francesi, attrae visitatori per il cambio molto favorevole.
I giardini Hanbury
Nove chilometri oltre Ventimiglia in direzione della Francia sorgono i Giardini Hanbury, creati nel 1867 da un nobiluomo inglese, Sir Thomas Hanbury, con la collaborazione del fratello Daniel.
Incantevole connubio tra alberi prettamente liguri e arbusti di tutt’altra origine, l’orto botanico è attraversato da vialetti, scalinate e ornato con fontane. In una grotta c’è una statua di schiava, attribuita al Canova. Donati allo Stato italiano nel 1960, i Giardini sono oggi area protetta.
Grotte e Museo dei Balzi Rossi
Sotto Grimaldi, una delle ultime cittadine italiane prima del confine francesesono stati portati alla luce, sin dagli inizi dell'Ottocento, reperti archeologici risalenti al Paleolitico inferiore, medio e superiore. Il più antico è un frammento del bacino di una donna vissuta 240 mila anni fa.
I materiali degli scavi sono conservati nel Museo Preistorico fondato, da Thomas Hanbury Sulle pareti della caverna del Caviglione è possibile ammirare una straordinaria rappresentazione di un cavallo detto “di Prewalskii”. La principale attrazione del museo è la cosiddetta Triplice Sepoltura. Nel Museo è possibile ammirare anche le minuscole Veneri.
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