Un piccolo promontorio a forma di uncino si protende nel mare, concludendo idealmente il Golfo del Tigullio: Ecco Sestri Levante, centro balneare sorto alla foce del torrente Gromolo e poi cresciuto lungo le due baie che ne costituiscono il fascino e la fortuna.
L’una, rivolta a ponente in direzione del golfo, accoglie la parte più viva della cittadina, con il lungomare e gli stabilimenti balneari, e deve al più importante degli scrittori per l’infanzia, Hans Christian Andersen, il nome di Baia delle Favole.
L’altra, rivolta a levante, con le case color pastello affacciate sul mare e le barche dei pescatori tirate in secca sulla riva: la Baia del Silenzio. Due angoli di mare, due immagini diverse che rendono perfettamente l’ambivalenza di Sestri Levante, paese accogliente e raffinato che la natura ha dotato di una chance in più.
Le sue origini risalgono agli insediamenti dei Liguri Tigullii che ne fecero, in epoca romana, un importante centro commerciale. Invasa dai Barbari, contesa dai Visconti e da Venezia, coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, Sestri fu poi assoggettata a Genova, di cui seguì le sorti sino all’annessione, nel 1817, al Regno di Sardegna.
Oggi questo luogo si presta a un soggiorno tranquillo, scandito dai ritmi della vita di mare: dalla grande spiaggia attrezzata che si estende sul lato di ponente alle insenature che si aprono nella scogliera. E alle spalle del paese, oltre i sentieri che si perdono nel verde o s’interrompono di fronte a chiesette campestri, ecco le residenze di villeggiatura delle grandi famiglie genovesi, alcune delle quali trasformate in alberghi.
Per abbracciare con lo sguardo sia la terra che il mare bisogna salire sulla sommità del promontorio, il cui nome (Isola) ci ricorda che solo da 700 anni questo pezzo della scogliera è collegato da un istmo alla terraferma. Ed è lungo la via principale (detta Budello) di questo braccio sottile, inarcato tra le due baie, che si concentrano i ristoranti e i negozi più noti di Sestri Levante.
Se la buona cucina allieta le giornate, sagre, manifestazioni musicali e feste (religiose e profane) animano le serate di questo delizioso angolo di Liguria; notevole e varia è l’offerta per il turista sportivo.
Nei dintorni di Sestri, in direzione di Moneglia, merita di essere visitato l’insediamento di Riva Trigoso, metà marittimo e metà collinare, ove assaggiare l’ottimo “bagnùn”, piatto tipico a base di cipolla, pomodoro e acciughe.
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