La più celebre tra le località turistiche della Liguria è nascosta, al riparo dai venti e dalle tempeste, in fondo a un’ampia insenatura che si apre ai piedi del massiccio promontorio (riconosciuto e tutelato come Parco regionale) che la circonda su ogni lato.
Famosa per la sua vita mondana, meta del jet set mondiale, Portofino si distingue per un turismo non soltanto estivo e per alberghi, ristoranti e negozi all’altezza di qualunque esigenza.
L’offerta gastronomica e dell’artigianato accresce una fama dovuta, innanzi tutto, alla felicissima fusione tra l’architettura naturale e quella dell’uomo. Infatti il fascino di questo borgo stupendo è legato alla disposizione delle case, al loro armonioso inserirsi nell’ambiente naturale, ai colori e ai riflessi del mare… e non è detto che, per goderne, si debba spendere necessariamente una fortuna.
Già nota a Plinio e ai Romani con il nome di Porto dei Delfini e, dal Medioevo in poi, come approdo sicuro per la sosta delle navi impegnate in lunghi viaggi, Portofino è appartenuta, nel corso dei secoli, ai Benedettini di San Fruttuoso, a Rapallo, alla Francia, a Firenze e, più volte, a Genova. Scoperta come meta turistica alla fine dell’Ottocento da facoltosi ammiratori britannici.
Risparmiata dalla distruzione nell’aprile del 1945, grazie ai pressanti interventi di una baronessa tedesca sulle autorità militari naziste, deve a un attore inglese, Rex Harrison, che nel dopoguerra la elesse a propria dimora, la sua fama di mecca della mondanità internazionale.
E come ogni capitale turistica, anche Portofino ha i suoi riti: dalla colazione a base di ottima focaccia, alla visita al porticciolo, dall’aperitivo in un bar della piazzetta alle serate di teatro all’aperto.
Un sentiero pedonale lungo un chilometro e mezzo porta alla bella insenatura di Paraggi con la sua spiaggia sabbiosa. Meritano una visita anche i ruderi dei mulini dell’Acquaviva, sopravvissuti a un glorioso passato, la chiesa, il castello e l’antica fortezza di San Giorgio, in direzione di Punta del Capo.
Volgendo le spalle al mare, invece, si accede agli itinerari escursionistici (non sempre affrontabili senza adeguata preparazione) che coprono l’intero Parco naturale di Portofino, sino a lambire le acque di Camogli.
Su questo promontorio convivono i boschi misti di latifoglie e la macchia mediterranea, mentre le ripide e variegate pareti sommerse rivelano un’infinità di microambienti marini, dando luogo a una realtà composita di elevato interesse naturalistico e storico-sociale.
Portofino appartiene alla piccola categoria delle località “da non perdere”, anche se raggiungerla in auto nei mesi estivi può richiedere una buona dose di pazienza. I residenti e alcuni alberghi dispongono di spazi riservati, ma a tutti gli altri, compresi i visitatori occasionali, sono destinati soltanto 200 posti e, a volte, perché se ne liberi uno, occorre aspettare un bel po’. Si possono però affittare biciclette e tandem, divertendosi a fare una belle panoramica pedalando e… sorpassando le auto in coda!
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