Antico borgo marinaro disposto in un’insenatura a oriente del Golfo di La Spezia, Lerici è località balneare estiva ma anche luogo di soggiorno invernale grazie al clima mite dovuto alla cintura collinare.
L’avvento del turismo e la successiva espansione, a partire dagli anni ’60 ne ha alterato la struttura urbana, ma il suo centro storico è ancora ben visibile nella zona tra il porto ed il Castello.
Quest’ultimo, risalente al XIII secolo, fu edificato su di uno scoglio dai pisani in lotta contro i genovesi. Lo si raggiunge grazie ad una scalinata da cui si gode un bel panorama; con la sua imponenza, è uno degli esempi migliori dell’architettura militare dell’epoca.
Al suo interno, nelle sale restaurate, il Museo del Territorio raccoglie interessanti collezioni di armi e decorazioni ottocentesche; è inoltre visitabile la cappella gotica di Santa Anastasia.
Meritano una visita la casa di Andrea Doria, oggi sede della biblioteca civica, e la parrocchiale di San Francesco, al cui interno sono conservate pregevoli opere del XVII secolo.
Nelle vicinanze, le frazioni di Tellaro e di San Terenzio ospitarono in passato poeti e scrittori (Byron, Bocklin, H. D. Lawrence, Mantegazza, Shelley) innamorati di questo angolo di Liguria.
San Terenzio è dominato da una costruzione fortificata del XV secolo ove è stato allestito il museo dedicato alla moglie di Shelley e, passeggiando tra le casette colorate, si può ammirare la splendida Villa Magni che fu loro dimora.
Herbert David Lawrence, in una lettera del 1913 ad un amico, raccontava: “A Tellaro la chiesa è sull’acqua. C’è una leggenda che racconta come una notte la campana suonasse a lungo, improvvisamente. La gente si svegliò impaurita temendo uno sbarco dei pirati, ma ben presto, con profondo sollievo, si scoprì che il responsabile di tanto pandemonio era un grosso polpo burlone che aveva afferrato la corda della campana la cui cima lambiva gli scogli” (citato in “Golfo della Spezia e Val di Magra”, edizione APT).
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